RISCALDAMENTO PER AMBIENTI INDUSTRIALI A “VAPORE SOTTOVUOTO”
IL CIRCUITO SOTTOVUOTO
Gli impianti vengono realizzati a circuito chiuso, da cui viene estratta l’aria (miscela di gas incondensabili). In tali condizioni il vapore si forma anche a temperature inferiori a 100ºC e grazie al vuoto si diffonde spontaneamente in tutto il circuito indipendentemente dalla sua dimensione. Nel sistema di scambio di calore con l’ambiente, (che può essere realizzato con piastre radianti, aerotermi, etc…), il vapore condensa, ridiventa acqua, e viene fatto ritornare nel produttore di vapore per gravità. Tutto il processo avviene a temperatura costante (temperatura di condensazione del vapore), garantendo uniformità di temperatura in tutto lo sviluppo del circuito. Per un’ottimale efficienza del circuito è indispensabile mantenere la condizione di “sottovuoto”: a garantire automaticamente tale condizione nel tempo provvede il dispositivo “A.S.A.” (Apparecchiatura Scarico Aria), che permette la fuoriuscita d’eventuali quantità d’aria che a causa di possibili micro-infiltrazioni, possono essere presenti nel circuito
IL VANTAGGIO DELLA SEMPLICITÀ
Il circuito viene realizzato in modo molto semplice, poiché non richiede l’impiego delle complesse o sofisticate apparecchiature proprie dei circuiti ad acqua calda e dei circuiti tradizionali a vapore, ne consegue il totale risparmio dei costi di manutenzione e di consumo elettrico ad esse relative; inoltre utilizzando sempre la stessa quantità d’acqua (senza bisogno di reintegri), in assenza d’ossigeno, è esente da fenomeni d’incrostazioni calcaree e di corrosione. Il circuito a “vapore sottovuoto” si basa su principi fisici che non mutano nel tempo, garantendone costantemente piena efficienza.
TOTALE SICUREZZA
Gli impianti realizzati a circuito chiuso “sottovuoto” possono essere utilizzati anche dove siano richieste particolari doti antideflagranti; non vi sono inoltre né il pericolo di allagamento né quello di esplosione data la bassa pressione a cui è volutamente limitato l’impianto. La temperatura di vapore (circa 110ºC) si ottiene con pressione relativa d’esercizio inferiore agli 0,5 bar, condizione che gode di totale esenzione da denuncie e verifiche periodiche da parte degli enti preposti al controllo d’impianti e/o recipienti a pressione.